Impossibile dimenticare cosa accadde l' 11 settembre di 25 anni fa.
La bbc trasmise subito la notizia di un aereo di linea scontratosi accidentalmente su uno dei
due grattacieli gemelli nel World Trade Center.
Poco dopo un altro aereo contro l'altro grattacielo. E fu l'apocalisse.
Si capì che non era un incidente, ma un terribile attentato di matrice islamica.
Da lì polvere, terrore, uomini e donne che si lanciavano dalle finestre.
Poi soltanto le macerie. Un disastro che durò mesi.
Oggi il World Trade Center è una sosta obbligata per chi visita New York: due fosse nere,
sul marmo nero del perimetro i nomi di chi lì perse la vita, e in fondo il roboare mesto
dell'acqua come due pozzi scuri verso il centro della terra.
Gli architetti sono l'isaeliano Michael Arad e l'americano Peter Wolker.
Ma c'è una speranza di vita a cui tutti si aggrappano in quel nulla: una pianta, un pero che
decorava i viali è sopravvisuto. Il "Survivor tree" è diventato 30 metri, dai 10 del 2001 ed è
l'unico albero della piazza a fare dei fiori.